Roma, 12 ago. - Una moderata riduzione dell'apporto calorico giornaliero e' in grado di 'ringiovanire il cervello', promuovendo negli animali adulti un incremento della plasticita' cerebrale, caratteristica peculiare del sistema nervoso giovane. Ad analizzare tale relazione, la ricerca 'Food restriction enhances visual cortex plasticity in adulthood', realizzata su ratti adulti e sani da un gruppo di ricercatori dell'Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (In-Cnr) guidato da Lamberto Maffei, presidente dell'Accademia nazionale dei Lincei e gia' direttore dell'Istituto. Lo studio e' stato pubblicato su Nature Communications. Abbiamo dimostrato che una lieve riduzione delle calorie ingerite ha un forte impatto sulla plasticita' del cervello, quella caratteristica che ci permette di apprendere, memorizzare e promuovere il recupero da danni cerebrali di vario genere , afferma Maria Spolidoro, ricercatrice dell'In-Cnr di Pisa. Lo studio e' stato realizzato principalmente sulla plasticita' del sistema visivo, utilizzando la deprivazione monoculare, continua Spolidoro: Una procedura che, effettuata durante le fasi precoci dello sviluppo postnatale, determina cambiamenti funzionali e anatomici a livello della corteccia visiva primaria binoculare ed e' modello sperimentale per una delle patologie piu' diffuse della vista, l'ambliopia (nota anche come 'occhio pigro') .
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