New York, 27 lug. - L'obesita' e' innanzitutto un problema di cervello. Secondo alcuni ricercatori dell'Albert Einstein College of Medicine della Yeshiva University di New York, all'origine dell'obesita' potrebbero esserci dei difetti di rilevamento del glucosio presente nel corpo da parte del cervello. In un recente articolo pubblicato su PLoS Biology, il team di scienziati americani, guidati Dongsheng Cai, professore associato del Dipartimento di Farmacologia Molecolare, ha descritto i segnali che permettono al cervello di percepire le dinamiche del glucosio presente nel corpo, mostrando che un difetto nel processo di rilevamento di questa sostanza contribuisce notevolmente allo sviluppo dell'obesita' e delle malattie correlate. Il team ha inoltre messo in luce che la correzione di questo difetto potrebbe consentire la normalizzazione del bilancio energetico dell'intero organismo, fornendo cosi' un contributo decisivo nel trattare la malattia. In particolare, il team guidato da Cai ha scoperto un nuovo ruolo svolto dalla proteina HIF, un fattore di trascrizione nucleare che induce la risposta all'ipossia.
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