New York, 17 giu. - Dal 1998 il governo americano ha richiesto che i prodotti a base di cereali venissero arricchiti di acido folico della vitamina B per aiutare a prevenire alcuni difetti genetici. Ora, un recente studio mette in dubbio la necessita' per le donne di assumere ulteriori quantita' di acido folico sotto forma di pillole. Nella ricerca, condotta su circa 6400 donne americane che hanno partorito tra il 1998 e il 2008, i ricercatori hanno scoperto che all'aumentare dell'apporto di acido folico dagli alimenti, diminuiva il rischio di dare alla luce un neonato affetto da spina bifida, un grave difetto del tubo neurale.
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