Roma, 21 ott. - Da oggi l'ernia guarisce con un fiore che reagisce ai movimenti. E' la nuova protesi dinamica in 3D per il trattamento chirurgico dell'ernia inguinale. Per la prima volta niente piu' suture e fissaggi, ma un dispositivo che si muove in armonia con le strutture addominali, garantendo ai pazienti una migliore qualita' di vita quotidiana nel periodo post-operatorio. Si tratta di una vera e propria rivoluzione nel trattamento dell'ernia inguinale - spiega il professor Giuseppe Amato docente presso la Scuola di Specializzazione in Chirurgia dell'Universita' di Palermo - La protesi, costruita in polipropilene, un materiale sintetico di corrente utilizzo in chirurgia, e' tridimensionale e viene impiantata senza punti di sutura. Cio' permette di evitare le complicanze tipiche degli interventi tradizionali, come gli strappi ai tessuti, il sanguinamento, il dolore cronico da tensione ed il nerve entrapment . Si tratta di un vero e proprio intrappolamento di uno o piu' dei tre piccoli nervi presenti nell'area inguinale da parte dei punti di sutura o da parte del callo cicatriziale generato dalle reti convenzionali.
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