Roma, 5 ott. - Ogni giorno 13 italiani si rivolgono al bisturi per risolvere problemi di eccesso di peso. Molti di meno di quanti sarebbero i pazienti candidabili a questo intervento, secondo Alfredo Genco, professore aggregato di chirurgia, Centro per il trattamento chirurgico e mini invasivo dell'obesita', Policlinico Umberto I di Roma, in occasione della conferenza stampa per la presentazione dell'Obesity Day. Un obeso su 300, nel nostro Paese, si rivolge alla chirurgia per combattere una guerra fino a quel momento persa, quella contro l'obesita'. I dati si riferiscono al 2010 -prosegue l'esperto - e sono davvero bassi. Gli obesi che potrebbero essere trattati con la chirurgia sono circa il 10 per cento della popolazione, diciamo 6 milioni, invece nel corso del 2010 soltanto 5.800 pazienti si sono sottoposti all'intervento , spiega. Colpa della paura, delle possibili complicanze, di una cultura della chirurgia ancora poco diffusa, a differenza ad esempio degli Usa , continua Genco. Anche la questione economica pesa: i centri, in Italia, sono pochi e poco assistiti dal SSN che 'mal copre' la spesa dell'intervento con un rimborso che a stento copre la spesa .
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