Firenze, 3 ott. - Grande taglio, grande chirurgo? Non piu'. La nuove tecniche mini invasive, i progressi dell'anestesia, il controllo del dolore e un'accurata preparazione del paziente consentono ormai interventi mirati al millimetro e drastiche riduzioni della degenza post-operatoria. Analoghi risultati sono pero' possibili anche nella chirurgia addominale maggiore e in altri interventi invasivi, grazie a una serie di innovative procedure denominate Fast Track Surgery (FTS, percorso veloce in chirurgia) o Enhanced Recovery After Surgery (ERAS, degenza veloce dopo chirurgia). Per mettere a punto un programma che il Ministero della Salute potrebbe estendere a tutti gli ospedali con il doppio scopo di ottimizzare il trattamento dei pazienti e di ridurre la spesa sanitaria, sono al lavoro in Italia alcuni gruppi, tra cui le equipe chirurgiche di Firenze del professor Francesco Tonelli (Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi) e al San Raffaele di Milano quella del professor Marco Braga. I primi risultati sono stati presentati oggi a Firenze nel corso del 113° congresso nazionale della Societa' Italiana di Chirurgia. Il bilancio tracciato dal professor Ferdinando Ficari, stretto collaboratore di Tonelli, offre dati numerici importanti: grazie alle procedure ERAS i tempi di degenza si sono ridotti del 30% (in media da 6 a 4 giorni), le complicanze non vanno oltre il 3 e il 5%, ma, soprattutto, i pazienti presentano una condizione psicofisica post-intervento assai migliore e tornano a una vita normale molto piu' rapidamente. Il segreto, a parte la professionalita' dell'equipe chirurgica, sta essenzialmente nelle fasi, pre e post-operatoria della procedura.
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