Quando si parla di rischio cardiovascolare nei diabetici sbagliato fare di tutt'erba un fascio. Lo dimostra un ampio studio osservazionale pubblicato su Archives of Internal Medicine, in base al quale il futuro rischio cardiovascolare nei soggetti diabetici, sia uomini sia donne, varia a seconda dei livelli di emoglobina glicata (HbA1c) e quest'informazione potrebbe essere utilizzata per migliorare la predizione degli eventi cardiovascolari, insieme con gli altri marker di rischio, senza considerare tutti i diabetici alla stessa stregua come un unico gruppo ad alto rischio.
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