In uno studio olandese di fase II, pi del 50% dei pazienti colpiti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con mutazioni del gene KRAS hanno risposto parzialmente o hanno mostrato una stabilizzazione della malattia dopo essere stati trattati con l'inibitore multichinasico sorafenib. Lo studio stato presentato da Wouter W. Mellema, dello VU University Medical Center di Amsterdam, in occasione della Joint Conference on the Molecular Origins of Lung Cancer, a San Diego.
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