Oltre la met delle persone a rischio-cuore molto elevato, pur necessitando di una notevole riduzione dei livelli di colesterolo "cattivo", ricevono trattamenti non adeguati al loro livello di rischio e hanno un'aderenza alla terapia insoddisfacente. Tutto questo si riflette in un consumo inappropriato di risorse e quindi costi per il sistema sanitario nazionale. Lo dimostrano le evidenze dello STAR, uno studio di pratica clinica tutto italiano condotto su 5 ASL italiane e presentato oggi a Roma.
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