Nei pazienti con infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI) che devono sottoporsi ad angioplastica primaria (PCI), il trattamento con bivalirudina preferibile a quello con eparina pi abciximab. Lo dimostrano i risultati dello studio ISAR-REACT-4, appena presentato a Orlando durante i lavori del congresso annuale dell'American Heart Association (AHA) e pubblicato in contemporanea sul sito del New England Journal of Medicine.
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