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L'aggiunta di un nuovo inibitore delle proteasi, la cui sigla TMC435, alla terapia con interferone alfa-2a e ribavirina aumenta significativamente il numero delle risposte virologiche sostenute, a 72 settimane, nei pazienti con infezione da Hcv di genotipo 1. E' il risultato dello studio di fase IIb, PILLAR, presentato in occasione del Congresso annuale dell' American Association for the Study of Liver Diseases (AASLD) in corso a San Francisco.