L'utilizzo degli inibitori di pompa protonica (IPP) nei pazienti affetti da scompenso cardiaco molto frequente. Non c' associazione tra un aumento del rischio di mortalit nei pazienti con scompenso cardiaco e l'utilizzo di questi farmaci. Sono questi i risultati di uno studi recentemente pubblicato sull'European Journal of Heart Failure che cancella i dubbi su un possibile effetto inotropo negativo con l'utilizzo degli inibitori di pompa protonica in vitro.
Fonte