Lassativi: guida alla scelta ed all’uso
Se in passato avete sofferto di problemi di stitichezza, ad esempio durante un viaggio o dopo una modifica della dieta, probabilmente avete pensato di assumere un lassativo da banco. I lassativi sono in vendita in farmacia senza ricetta e in diverse forme:
- liquidi,
- compresse,
- bustine,
- marmellata,
- tisane,
- tavolette.
In alternativa esistono anche i lassativi rettali, sotto forma di supposte o clisteri.
La frequenza dell’evacuazione può variare ma, per essere definita normale, deve essere compresa tra le tre volte al giorno alle tre volte a settimana.
In condizioni normali l’organismo non ha bisogno di aiuto per evacuare, però una dieta scorretta, l’inattività fisica, la gravidanza, alcune malattie o farmaci possono modificare la normale funzionalità intestinale e provocare la costipazione.

Lassativi
Prima di assumere i lassativi
Prima di usare i lassativi per alleviare la stipsi, provate a modificare il vostro stile di vita per gestire efficacemente le irregolarità occasionali:
- Assumete alimenti ricchi di fibre come la crusca, la frutta e la verdura fresche e l’avena.
- Bevete molto tutti i giorni.
- Fate esercizio fisico regolarmente.
Le modifiche dello stile di vita e della dieta sono in grado di alleviare la costipazione nella maggior parte dei pazienti, tuttavia, se il disturbo continua nonostante questi cambiamenti, sarà opportuno scegliere un blando lassativo.
Come funzionano i lassativi?
I lassativi funzionano in diversi modi e l’efficacia varia a seconda del paziente.
In generale gli integratori di fibre sono i meno pericolosi per l’organismo e i più sicuri da usare sul lungo periodo.
Nella tabella seguente abbiamo elencato alcuni esempi di lassativi molto diffusi, ma ne esistono molti altri; anche se in farmacia sono in vendita molti lassativi senza ricetta, è sempre meglio chiedere consiglio al medico sull’opportunità di usare un lassativo ed eventualmente sul tipo di lassativo da usare.
| Tipo di lassativo (nomi commerciali) | Funzionamento | Effetti collaterali |
| Osmotici per uso orale (Laevolac®, Portolac®, lattulosio, mannitolo) | Attraggono nel colon l’acqua presente nei tessuti circostanti e facilitano il transito intestinale. | Gonfiore, crampi, diarrea, nausea, flatulenza, aumento della sete. |
| Integratori di fibre per uso orale (Psyllogel®, Benefibra®) | Assorbono l’acqua e permettono la formazione di una massa maggiore di feci più morbide, stimolando la normale contrazione dei muscoli dell’intestino | Gonfiore, flatulenza, crampi, ostruzione o aumento della costipazione, se non sono assunti con una sufficiente quantità d’acqua. |
| Emollienti per uso orale (Olio di vasellina, supposte di glicerina) | Idratano le feci consentendo di andare in bagno senza sforzo. | Irritazione alla gola, crampi |
| Stimolanti per uso orale (Pursennid®) | Provocano contrazioni ritmiche dei muscoli intestinali, facilitando l’evacuazione | Eruttazione, crampi, diarrea, nausea, cambiamento di colore delle urine |
| Stimolanti per uso rettale (Dulcolax®) | Provocano contrazioni ritmiche dei muscoli intestinali, facilitando l’evacuazione | Irritazione rettale, mal di stomaco, crampi |
I lassativi per uso orale sono in grado di interferire con l’assorbimento di alcuni farmaci e sostanze nutritive, mentre i lassativi per uso rettale non hanno quest’effetto collaterale.
Alcuni lassativi sia per uso orale sia per uso rettale, inoltre, possono causare squilibri elettrolitici, soprattutto in caso di uso prolungato. Gli elettroliti, come il calcio, il cloro, il potassio, il magnesio e il sodio, regolano le contrazioni muscolari, il battito cardiaco, la funzionalità nervosa, l’equilibrio dei fluidi e altre funzioni dell’organismo. Gli squilibri elettrolitici possono causare aritmie cardiache, debolezza, stato confusionale e convulsioni.
Lassativi combinati: leggete attentamente le etichette!
Alcuni prodotti contengono una combinazione di diversi tipi di lassativi, ad esempio di uno stimolante e di un emolliente. I prodotti combinati, però, possono non essere così efficaci come quelli con un unico ingrediente e inoltre possono presentare un maggior rischio di effetti collaterali perché contengono diversi ingredienti. Leggete con attenzione le etichette per controllare quanti tipi di lassativi sono contenuti nel prodotto.
Rischi
Interazione con altri farmaci
La vostra storia medica e l’eventuale assunzione di altri farmaci possono limitare i tipi di lassativi che potete scegliere. I lassativi possono interagire con gli anticoagulanti come il warfarin (Coumadin®), gli antibiotici, come le tetracicline, e alcuni tipi di farmaci per il cuore e per le ossa.
Prima di usare un qualsiasi lassativo leggete con attenzione le etichette. Se non siete sicuri che un certo lassativo faccia al caso vostro, chiedete consiglio al farmacista o al medico. Non superate le dosi raccomandate, a meno che il medico non ve l’abbia consigliato.
Complicazioni
I lassativi sono in vendita senza ricetta, ma questo non significa che non presentino rischi per la salute. I lassativi possono essere pericolosi se la stitichezza è provocata da una malattia grave, come l’appendicite o un’ostruzione intestinale.
Se fate uso di lassativi per un periodo di alcune settimane o mesi, questi farmaci sono in grado di far diminuire la capacità del colon di contrarsi e alla fine fanno peggiorare la costipazione.
Precauzioni per le gestanti e i bambini
I lassativi non vanno somministrati ai bambini di età inferiore ai 6 anni, a meno che il pediatra non vi abbia consigliato altrimenti.
Se aspettate un figlio, chiedete consiglio al medico prima di assumere un qualsiasi lassativo.
Gli integratori di fibre e gli emollienti in genere sono sicuri per l’uso durante la gravidanza, invece i lassativi più forti possono essere pericolosi per la madre o per il bambino: ad esempio l’olio di castoro, un lassativo stimolante, può causare contrazioni uterine. Se avete avuto un figlio di recente, chiedete consiglio al medico prima di usare i lassativi. Questi farmaci, infatti, sono generalmente sicuri per l’uso durante l’allattamento, ma alcuni ingredienti potrebbero passare nel latte e provocare la diarrea nel neonato.
Prudenza!
- Se vedete sangue nelle feci,
- se avete forti crampi addominali,
- se soffrite di
- mal di pancia,
- debolezza,
- vertigini,
- stanchezza insolita,
- sanguinamento rettale,
andate immediatamente dal medico o al pronto soccorso. Vi consigliamo inoltre di andare dal medico anche se le vostre abitudini di evacuazione cambiano improvvisamente o se la stipsi si protrae per più di sette giorni nonostante l’uso dei lassativi.
Se siete diventati dipendenti dai lassativi per andare in bagno, chiedete al medico un consiglio su come interromperli gradualmente e riportare alla normalità la capacità di contrazione del colon.
Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno
Fonte http://feedproxy.google.com/~r/FarmacoECura/~3/z6P7CkCESPc/
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