Problemi di memoria, Alzheimer e demenza senile
Introduzione
Maria fa la maestra da 35 anni. Insegnare le piace e la rende realizzata, ma di recente ha iniziato a dimenticare i dettagli ed è diventata sempre più disorganizzata; all’inizio non ci faceva troppo caso e la prendeva sul ridere, ma poi i problemi di memoria sono peggiorati. La famiglia e gli amici le sono vicino, ma non sanno più di tanto che cosa fare. I parenti e i colleghi sono preoccupati per il suo rendimento in classe ed il preside le ha consigliato di farsi vedere da un medico.
Maria è frustrata e arrabbiata con se stessa e si chiede se questi problemi sono un sintomo dell’Alzheimer oppure sono semplici problemi di memoria, di quelli normali quando si invecchia.
Molte persone si preoccupano di perdere la memoria, pensano che siano il primo sintomo dell’Alzheimer; negli ultimi anni i ricercatori hanno fatto molte scoperte sulla memoria e sul motivo per cui alcuni tipi di problemi di memoria devono destare preoccupazione mentre altri no.
Invecchiando la memoria si modifica
I problemi di memoria possono essere una normale conseguenza dell’invecchiamento, invecchiando tutto l’organismo cambia e il cervello non è da meno. Alcune persone, quindi, notano che impiegano più tempo per imparare qualcosa di nuovo, non ricordano le informazioni così bene come in passato o tendono a perdere le cose, ad esempio gli occhiali. Si tratta, di solito, di problemi di memoria lievi.
Alcuni anziani, inoltre, lamentano di non avere risultati paragonabili a quelli dei giovani nei compiti di memoria più complessi o nei test di apprendimento. I ricercatori, però, hanno scoperto che, a patto di fornire un tempo sufficiente, le persone più anziane possono ottenere buoni risultati, paragonabili a quelli dei giovani. In realtà, con l’andare degli anni, gli adulti sani di norma migliorano in alcuni ambiti di capacità mentali, ad esempio nelle capacità linguistiche e nell’uso del lessico.
Cause
Alcuni problemi di memoria sono connessi a disturbi o patologie, ad esempio la perdita di memoria o addirittura la demenza possono essere provocati dagli effetti collaterali dei farmaci, dalla carenza di vitamina B12, dall’alcolismo, dai tumori o dalle infezioni del cervello o dalla presenza di trombi nel cervello.
I problemi di memoria, inoltre, possono essere causati da alcune patologie della tiroide, dei reni o del fegato: il medico dovrebbe diagnosticare e curare queste gravi patologie con tempestività.
I problemi emotivi come lo stress, l’ansia o la depressione, possono rendere il paziente più distratto e possono essere scambiati per demenza; ad esempio chi di recente è andato in pensione o sta affrontando la perdita del partner, di un parente o di un amico può sentirsi triste, solo, preoccupato o annoiato. Cercare di affrontare questi cambiamenti della propria esistenza può provocare confusione o disturbi della memoria.
La confusione e i disturbi di memoria di origine emotiva di solito sono temporanei e scompaiono quando la causa emotiva è passata, possono essere alleviati con l’aiuto degli amici e della famiglia, ma si protraggono per molto tempo è importante farsi aiutare dal medico o da uno psicologo. La terapia può essere psicologica e/o farmacologica.
Quando chiamare il medico
In alcuni anziani i problemi di memoria sono sintomo di una patologia più grave, come il deterioramento cognitivo lieve o la demenza. Chi è preoccupato perché ha qualche problema di memoria dovrebbe consultare il medico che si occuperà in prima persona del paziente, oppure delegherà a uno specialista la valutazione fisica e mentale del paziente. In molti casi ad occuparsi delle visite è il neurologo, un medico specializzato nella terapia dei disturbi del cervello e del sistema nervoso centrale.
Diagnosi
Se siete preoccupati per un problema di memoria grave, vostro o di qualcuno che conoscete, rivolgetevi al medico, che può essere in grado di diagnosticare il disturbo oppure indirizzarvi presso un neurologo, un geriatra o uno psichiatra. I medici specializzati nella terapia dell’Alzheimer possono consigliarvi alcuni modi per gestire il problema oppure suggerire terapie o servizi che potrebbero esservi utili.
Una visita accurata per i disturbi della memoria deve comprendere l’esame della storia medica del paziente, compreso l’uso di farmaci con e senza ricetta, della dieta, dei problemi di salute passati e dello stato di salute attuale.
La diagnosi corretta dipende dalla cura nella raccolta dei dettagli quindi, oltre a parlare con il paziente, il medico potrà richiedere informazioni a un familiare, a una badante o agli infermieri oppure a un amico.
Gli esami del sangue e delle urine possono aiutare il medico a scoprire la causa dei disturbi di memoria o della demenza, il medico, inoltre, può condurre test per accertare la perdita di memoria, le abilità linguistiche o di risoluzione dei problemi.
La TAC (tomografia computerizzata) o la risonanza magnetica (MRI) del cervello possono aiutare ad escludere alcune cause dei problemi di memoria.
MCI (deterioramento cognitivo lieve)
Alcune persone con disturbi di memoria soffrono di una patologia detto deterioramento cognitivo lieve o MCI. Chi soffre di questo disturbo ha problemi di memoria maggiori rispetto a quelli dei suoi coetanei, ma i sintomi non sono così gravi come quelli dell’Alzheimer, quindi il paziente è in grado di svolgere tranquillamente le normali attività.
Tra i sintomi del deterioramento cognitivo lieve ricordiamo:
- spostare le cose con frequenza,
- dimenticare gli eventi e gli appuntamenti importanti,
- avere problemi a scegliere le parole per formulare le frasi.
La famiglia e gli amici possono notare vuoti di memoria e il paziente può iniziare a preoccuparsi di perdere la memoria, e quindi è spinto a rivolgersi al medico per ottenere una diagnosi.
I ricercatori hanno scoperto che i pazienti affetti da MCI corrono un rischio maggiore della norma di ammalarsi di Alzheimer entro un certo periodo di tempo, tuttavia non tutti i pazienti affetti da MCI svilupperanno l’Alzheimer. Sono in corso ricerche per capire perché alcune persone affette da MCI si ammalano di Alzheimer mentre altre no.
Attualmente non esiste alcuna terapia standard per il MCI. Di solito il medico controlla e sottopone ad esami il paziente con regolarità, per scoprire eventuali cambiamenti nella memoria e nelle capacità cognitive. Per curare il MCI amnesico non è stato approvato alcun farmaco.
Demenza
La demenza è la perdita delle facoltà di pensiero, memoria e ragionamento al punto che il paziente non è più in grado di svolgere le normali attività.
La demenza, in sé, non è una malattia ma un gruppo di sintomi causati da determinati disturbi o patologie come l’Alzheimer. Chi soffre di demenza presenta una compromissione delle proprie facoltà mentali in gradi diversi.
Tra i sintomi ci possono essere:
- non riuscire a ricordare avvenimenti, nomi, scadenze, …
- ripetere più volte la stessa domanda o la stessa storia in continuazione,
- perdersi in luoghi familiari,
- non riuscire a seguire le indicazioni e le istruzioni,
- essere disorientati rispetto al tempo, alle persone e ai luoghi,
- non curare la sicurezza, l’igiene personale e l’alimentazione.
Le due forme più frequenti di demenza senile sono l’Alzheimer e la demenza vascolare. Attualmente non esiste alcuna terapia per questi due disturbi.
Nell’Alzheimer i neuroni di alcune zone del cervello subiscono un processo di degenerazione e muoiono; i sintomi dell’Alzheimer si manifestano con gradualità e peggiorano sempre più, man mano che la degenerazione neuronale progredisce. Con il passare del tempo la perdita di memoria dà luogo a gravi problemi con il pensiero, la capacità di giudizio, il riconoscimento dei familiari e degli amici e l’esecuzione di attività normali, come guidare la macchina o maneggiare il denaro. Alla fine, il paziente deve essere seguito giorno e notte.
Nella demenza vascolare, il tessuto cerebrale muore a causa di una serie di ictus o alterazioni del flusso sanguigno. I sintomi della demenza vascolare possono variare, ma di norma iniziano all’improvviso, a seconda della zona del cervello in cui si sono manifestati gli ictus e della loro gravità. La demenza vascolare può colpire la memoria, le facoltà linguistiche, il ragionamento e la coordinazione del paziente. Sono inoltre comuni gli sbalzi di umore e i cambiamenti di personalità.
Non è possibile rimediare alle lesioni provocate da un ictus, però è molto importante andare il prima possibile al pronto soccorso se qualcuno manifesta i sintomi dell’ictus. È anche fondamentale prendere provvedimenti per prevenire altri ictus, che farebbero peggiorare i sintomi della demenza vascolare. Alcuni pazienti soffrono sia di Alzheimer sia di demenza vascolare.
Terapia della demenza senile
Chi soffre di demenza senile deve essere seguito da un medico generico, da un neurologo, da un internista, da un geriatra o da uno psichiatra. Il medico è in grado di curare i problemi fisici e comportamentali del paziente (come l’aggressività, l’agitazione o la tendenza a vagabondare) e rispondere alle domande del paziente o della famiglia.
Chi soffre di demenza provocata dall’Alzheimer probabilmente dovrà assumere dei farmaci. La FDA (Food and Drug Administration, organo americano responsabile dei farmaci negli USA) ha approvato quattro farmaci per la cura dell’Alzheimer:
- il donepezil (Aricept®),
- la rivastigmina (Exelon®),
- la galantamina (Reminyl®)
sono usati per curare l’Alzheimer da lieve a moderato (il donepezil è stato anche approvato per l’uso nei casi di Alzheimer grave). La memantina (Ebixa®) è usata per curare l’Alzheimer da moderato a grave.
Questi farmaci sono in grado di salvaguardare temporaneamente le capacità di pensiero, memoria e parola e possono alleviare determinati problemi comportamentali di alcuni pazienti per un periodo variabile tra alcuni mesi e alcuni anni, tuttavia non impediscono la progressione dell’Alzheimer.
Sono in corso ricerche su nuovi farmaci in grado di rallentare il declino cognitivo e prevenire lo sviluppo dell’Alzheimer.
Chi soffre di demenza vascolare dovrebbe prendere provvedimenti per prevenire ulteriori ictus. Tra le decisioni più importanti ricordiamo:
- il controllo dell’ipertensione,
- il monitoraggio e terapia del colesterolo alto e del diabete,
- l’astensione totale dal fumo.
Sono in corso ricerche per sviluppare farmaci in grado di diminuire la gravità dei problemi cognitivi e di memoria che accompagnano la demenza vascolare, mentre altre ricerche stanno esaminando gli effetti dei farmaci contro alcuni sintomi di questo tipo di demenza.
Aiutare un malato
I familiari e gli amici possono aiutare i pazienti affetti da demenza lieve a continuare a svolgere le normali attività, a fare attività fisica e a mantenere i contatti sociali.
Chi soffre di demenza deve essere tenuto al corrente di tutti i dettagli sulla sua vita, ad esempio dell’ora, del luogo in cui vive, di che cosa succede in casa o nel mondo.
Si possono usare diversi aiuti per la memoria, alcune famiglie ad esempio ricorrono a un grande calendario, agli elenchi di cose da fare, agli appunti contenenti alcune semplici istruzioni per la sicurezza e alle istruzioni scritte riguardanti l’uso degli elettrodomestici e delle dotazioni della casa.
Prevenzione
Chi ha problemi di memoria lievi può usare diverse tecniche per vivere una vita sana e mantenere in allenamento la memoria e le capacità mentali. Ecco alcuni consigli utili:
- Pianificate, scrivete degli elenchi di cose da fare e aiutatevi con i post-it e i calendari. Alcune persone trovano che è più facile ricordare qualcosa se la si associa mentalmente a qualcos’altro di significativo, ad esempio al nome di qualcuno che conosciamo, di una canzone, di un libro o di un programma televisivo.
- Dedicatevi ai vostri interessi o agli hobby e fatevi coinvolgere in attività in grado di mantenere in salute sia la mente sia il corpo.
- Fate attività fisica e ginnastica. Diverse ricerche hanno collegato l’esercizio fisico (ad esempio le passeggiate) a una migliore funzionalità cerebrale, anche se sono necessarie ulteriori studi per poter affermare con sicurezza che l’esercizio fisico è in grado di mantenere la funzionalità cerebrale oppure di prevenire o ritardare i sintomi dell’Alzheimer.
- Andateci piano con gli alcolici. Alcune ricerche suggeriscono che il consumo moderato di alcool può avere effetti benefici sulla salute, però eccedere con l’alcol per lunghi periodi può causare gravi problemi di memoria e danni permanenti al cervello.
- Dedicatevi ad attività, come l’esercizio fisico o un hobby, in grado di alleviare lo stress, l’ansia o la depressione. Se questi stati d’animo continuano per molto tempo, chiedete consiglio al medico.
Traduzione ed integrazione a cura di Elisa Bruno
Fonte http://feedproxy.google.com/~r/FarmacoECura/~3/Twq84qcLyQI/
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