Assogenerici approva il no del Consiglio di Stato alla revoca di Latanoprost
Assogenerici plaude all'ordinanza del Consiglio di Stato del 29 luglio scorso "che ha rigettato la richiesta dell'azienda farmaceutica Pfizer, che detiene il brevetto sul latanoprost, di revocare l'autorizzazione all'immissione in commercio che l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) aveva concesso a un medicinale generico della Ratiopharm e il conseguente inserimento dell'equivalente nelle liste di trasparenza".
Secondo Assogenerici, dunque, "la giustizia amministrativa italiana ha fatto compiere un significativo passo in avanti alla liberalizzazione del mercato del farmaco, stroncando la possibilità di porre ostacoli alla tempestiva introduzione sul mercato dei farmaci equivalenti". "In questo modo il Consiglio di Stato ha ribadito la lettera della normativa europea, che impedisce di subordinare all'eventuale copertura brevettuale di un principio attivo la concessione dell'autorizzazione all'immissione in commercio, la determinazione del prezzo e la rimborsabilità di farmaci equivalenti contenti lo stesso principio attivo. La normativa europea, infatti, prevede che gli enti regolatori, come l'Aifa, non debbano giudicare in materia di brevetti, ma solo di sicurezza e qualità, libere poi le industrie farmaceutiche produttrici dei farmaci originatori di ricorrere al giudice competente, se ritengono violati i loro diritti in materia di proprietà intellettuale". La decisione del Consiglio di Stato, quindi, "costituisce un precedente fondamentale e un argine alla deriva dell'Italia, in tema di mercato del farmaco, rispetto al resto d'Europa", conclude Assogenerici.
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